Motori
19:15pm26 marzo 2021 | mise à jour le: 16 giugno 2021 à 14:50pmReading time: 6 minutes

Mercedes, Red Bull o il terzo incomodo?

Il gran circo della velocità riparte dal Bahrain

Al volante con Pino Asaro   –   p.asaro@lubital.ca

La tre giorni di prove precampionato si è conclusa con poche conferme. Tra queste, la Red Bull, con una Mercedes e un Hamilton da rivedere per quello che non ha funzionato.

Inutile azzardare conclusioni, da questa prima uscita, considerate le condizioni proibitive della pista nella giornata di venerdì. Ma già da sabato si è iniziato a girare sul serio con la Red Bull a dettare il passo con il neo-acquisto Sergio Perez.

La giornata di domenica ha confermato quanto sia già competitiva la Red Bull; uno scatenato Verstappen non ha lasciato scampo alla concorrenza con un tempo da pole-position. Hamilton, a fine prove, ha avuto difficoltà a “sentire la macchina”, il che spiega i tre testa-coda fatti registrare dal campione inglese.

Ma la grande sorpresa del weekend, l’ha riservata il piccolo giapponese Tsunoda, pilota Honda, promosso dalla F2, e dell’Academy Red Bull. Alla guida dell’AlphaTauri, ex Toro Rosso, Tsunoda ha ottenuto il secondo crono, alle spalle di Verstappen. Di buon auspicio la performance della McLaren che con Ricciardo e Norris punta al terzo posto nel mondiale costruttori.

Ma è una situazione difficile da decifrare dopo soli tre giorni di prove libere, con i team che hanno giocato a carte coperte. Di certo, la Mercedes ed Hamilton tornano a casa coscienti del lavoro da fare per mantenere la leadership. Di fatto sono solo prove pre-campionato e la verità la scopriremo solamente quando si farà sul serio. Solo allora si giocherà a carte scoperte e si vedranno i veri valori in campo. Questi test hanno reso ancora più complesse le valutazioni in una zona di classifica in cui navigano Ferrari, Alfa Romeo, Aston Martin, McLaren, Alpine, AlphaTauri, Williams, ed Haas.

In casa Ferrari la situazione non è molto chiara. La nuova SF21 si è presentata migliorata nella motorizzazione e snellita nell’aerodinamica del cofano motore. Elementi che dovrebbero permettere a Leclerc e Sainz Jr di ambire a qualche podio in più rispetto al disastroso 2020. Volendo peccare di ottimismo è lecito aspettarsi che possa arrivare anche qualche vittoria. La macchina ha dimostrato di essere migliorata nella velocità di punta. Leclerc ha dovuto fermarsi per problemi al sistema idraulico, sistemato durante la pausa pranzo, così da permettere a Sainz di simulare la distanza di un Gp ed ottenere il terzo miglior tempo con gomme morbide C4, le stesse montate da Verstappen. Ma sono riscontri da prendere con le pinze.

 La “sorpresa” Tsunoda

Non tutti i piloti sono scesi in pista per una simulazione di qualifica, ma quello di Tsunoda resta comunque un exploit significativo. Il pupillo della Honda, nonostante sia ai suoi primi km al volante di una Formula 1, ha confermato un invidiabile sangue freddo, e le immagini on-board dei suoi giri veloci hanno confermato una notevole pulizia di guida. Sorridono, quindi, in casa Alpha Tauri, sia per i crono di Tsunoda che per le conferme arrivate da Pierre Gasly, molto vicino ai tempi di Perez e della Red Bull. Un lavoro meno appariscente ma cruciale nell’economia di una stagione in cui la squadra di Faenza spera di entrare nelle zone dell’alta classifica.

Quasi tutti gli altri team hanno dato prova di un certo ottimismo al termine dei tre giorni di prove, in particolare l’Alfa Romeo e il nuovo motore Ferrari sempre tra i top 5 sia con Giovinazzi che con Raikkonen.

Altro team da tenere d’occhio è la McLaren motorizzata Mercedes. Sia Norris che Ricciardo hanno ottenuto tempi da top team. Di fatto la McLaren punta ad essere la terza forza dietro a Mercedes e Red Bull.

L’Alpine, ex Renault, ha sfoggiato il suo nuovo acquisto, il due volte campione del mondo Fernando Alonso che si è espresso favorevolmente sul potenziale della macchina francese. Per l’Aston Martin, storico marchio inglese che fa il suo ritorno nelle corse che contano, il weekend di Sakhir è da dimenticare. Vettel e Stroll, sono stati soggetti a problemi vari al punto che il primo è riuscito a fare solo 10 giri. Troppo pochi per giudicare se l’ex Racing Point possa tenere il passo dello scorso anno e vincere come fece con Perez.

Tra i team che lotteranno per non “retrocedere”  ritroviamo, purtroppo, la Williams Racing che ha passato tre giorni senza problemi e permesso, sia a Russell che al nostro Nicola Latifi, di simulare la distanza di due Gp con tempi rispettabili da mezza classifica. La Williams conta di entrare in zona punti, obiettivo purtroppo mancato lo scorso anno.

Per finire, la Haas Ferrari. Il 2021, con i due “rookies” Schumacher e Mazapin, sarà un anno di transizione in quanto il team americano ha fatto sapere di concentrarsi sulla nuova macchina per il 2022. Non resta che aspettare il Gp del Bahrain di domenica 28 per capire meglio i veri valori in campo. Una cosa è certa, se il buongiorno si vede dal mattino, la Mercedes dovrà fare i conti con la Red Bull e chissà che tra i due litiganti possa sbucare fuori una terza macchina, magari rossa!

 

Scuderie e piloti

 

Mercedes AMG Petronas

Hamilton L. (44) | Bottas V. (77)

 

Red Bull Racing

Verstappen M. (33) | Perez S. (11)

 

McLaren F1 Team

Ricciardo D. (3) | Norris L. (4)

 

Aston Martin F1 Team

Vettel S. (5) | Stroll L. (18)

 

Alpine F1 Team

Ocon E. (31) | Alonso F. (14)

 

Scuderia Ferrari

Leclerc C. (16) | Sainz C. (55)

 

AlphaTauri

Gasly P. (10) | Tsunoda Y. (22)

 

Alfa Romeo Racing

Raikkonen K. (7) | Giovinazzi A. (99)

 

Haas F1 Team

Schumacher M. (47) | Mazepin N. (9)

 

Williams Racing

Russel G. (63) | Latifi N. (6)

 

 

Il calendario delle gare

 

Gp Bahrain, Sakhir,  28 marzo

Gp Emilia Romagna, Imola, 18 aprile

Gp Portogallo, Portimao, 2 maggio

Gp Spagna, Barcellona, 9 maggio

Gp Monaco, Monte Carlo, 23 maggio

Gp Azerbaijan, Baku, 6 giugno

Gp Canada, Montréal, 13 giugno

Gp Francia, Le Castellet, 27 giugno

Gp Austria, Spielberg, 4 luglio

Gp Gran Bretagna, Silverstone, 18 luglio

Gp Ungheria, Budapest, 1 agosto

Gp Belgio, Spa, 29 agosto

Gp Olanda, Zandvoort, 5 settembre

Gp Italia, Monza, 12 settembre

Gp Russia, Sochi, 26 settembre

Gp Singapore, Singapore, 3 ottobre

Gp Giappone, Suzuka, 10 ottobre

Gp USA, Austin, 24 ottobre

Gp Messico, Città del Messico, 31 ottobre

Gp Brasile, Interlagos, 7 novembre

Gp Australia, Melbourne, 21 novembre

Gp Arabia Saudita, 5 dicembre

Gp Abu Dhabi, Abu Dhabi, 12 dicembre

 

 

 

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