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15:08pm15 marzo 2022 | mise à jour le: 15 marzo 2022 à 15:08pmReading time: 6 minutes

La F1 torna in pista il 19 marzo dal Baharain

La F1 torna in pista il 19 marzo dal Baharain
Photo: Foto Archivio Corriere ItalianoUna veduta del circuito Gilles Villeneuve dell’Ile-Notre-Dame dove il 19 giugno si disputerà il Gp del Canada dopo due anni di interruzione dovuti alla pandemia di Covid-19

Cosa è cambiato e cosa c’è da aspettarsi dai nuovi regolamenti. Il calendario

Al volante con Pino Asaro  –  p.asaro@lubital.ca

 Dopo l’incredibile conclusione della stagione 2021 che ha visto protagonisti fino all’ultima corsa Verstappen ed Hamilton, si pensa ora a cosa potrà accadere in questa nuova stagione 2022 che è alle porte.

Le modifiche apportate ai regolamenti potrebbero richiedere del tempo per essere assorbite e sarà interessante vedere come le squadre e i piloti risponderanno al nuovo quadro normativo. Sono tante le cose interessanti a cui prestare attenzione dopo l’incredibile stagione 2021.

Finite le prove libere di Barcellona dove abbiamo avuto modo di ammirare le bellissime livree targate 2022, i primi dati almeno per i team di punta sono positivi. Le modifiche ai regolamenti sono state progettate per migliorare le loro prestazioni ambientali. In base a tali cambiamenti, il passaggio all’aerodinamica dell’effetto suolo avrà un impatto stabilizzante sulle auto quando si troveranno in prossimità di altre auto. In altre parole, il sorpasso sarà più facile togliendo il vantaggio all’auto che precede. I migliori team e piloti continueranno a prosperare, ma le gare stesse potrebbero essere eventi spettacolari e imprevedibili che si baseranno solo sullo splendore del 2021.

Che fine faranno le ali della Red Bull? È la domanda forse più gettonata. Non è un segreto che la Red Bull abbia investito tante risorse per permettere a Verstappen di diventare campione del mondo nella passata stagione. Tuttavia, con le suddette modifiche ci saranno cambiamenti tecnici che l’azienda dovrà necessariamente apportare alla propria auto. La rapidità con cui questi cambiamenti possono essere incorporati determinerà se l’olandese può mantenere il suo titolo mondiale magari facendo il bis o, chissà…

 

Mercedes – Intanto occhio al britannico di riserva George Russell, ex Williams, scomodo secondo in casa Mercedes. Tutti sono abbastanza curiosi di vederlo all’opera dopo la brillante prova dello scorso anno quando prese il posto proprio di Lewis Hamilton appiedato dal Covid. Per molti che hanno assistito all’ascesa del pilota emergente, si prevedono grandi cose. Ci sono alcuni che credono addirittura che possa lanciarsi nella guerra Hamilton-Verstappen.

 

Ferrari – Dubbio o conferma per la Ferrari? C’è chi crede che la Ferrari sarà tra le squadre che beneficeranno maggiormente delle modifiche al regolamento del 2022. Le auto saranno visivamente e tecnicamente diverse e si ritiene che l’innovazione all’interno del team di back office della Ferrari, anche con un organico ridotto a causa del nuovo tetto salariale, consentirà alla formazione italiana di scendere in campo con ambizioni da podio e non solo. Con due piloti di qualità come Charles Leclerc e Carlos Sainz ci attendono giorni migliori dietro l’angolo. E, a giudicare dalle prime prove libere sul circuito di Barcellona, regna un’aria d’ottimismo in casa Ferrari. E chissà che non sia proprio la Ferrari la grande sorpresa di questo 2022.

 

McLaren – In casa McLaren, la coerenza di Norris e il continuo punto di domanda di Ricciardo continuano a tenere banco. Daniel Ricciardo ha lottato nel 2021, Lando Norris ha offerto un’istantanea del suo talento e delle qualità che la McLaren ha ancora da offrire. In effetti, se Ricciardo si fosse comportato meglio, l’azienda avrebbe potuto finire davanti alla Ferrari e dietro Mercedes e Red Bull, alimentata da un super Lando Norris. L’inglese ha collezionato quattro podi e, in modo altrettanto impressionante, è finito fuori dalla top ten solo in due delle sue 22 gare. Se la McLaren entrerà in gioco nel 2022, Norris sembra destinato a essere il principale beneficiario.

 

Williams – Il 2022 dovrebbe essere l’anno della rinascita della Williams dopo gli anni bui dovuti alla mancanza di fondi e il difficile momento attraversato dalla famiglia con l’ascesa di Claire Williams, figlia del fondatore, la leggenda Frank Williams, a dirigere il team. Ancora oggi, nonostante il successo della Mercedes degli ultimi anni, la Williams rimane il terzo team con più vittorie nell’albo della F1 dopo Ferrari e Mclaren. Il nostro Nicholas Latifi confermato per il suo terzo anno in F1 si ritrova con un nuovo compagno, quell’Alex Albon, ex Toro Rosso e Red Bull. La macchina durante le prove di Barcellona sembra essere nata sotto una buona stella. La verità la sapremo solamente alla prima uscita ufficiale in Bahrain.

Le altre – Per Alpine e Aston Martin vale lo stesso discosrso fatto per la Williams. Resta l’Alfa Romeo con due nuovi piloti, tra cui Bottas, ex Mercedes, motivato a dimostrare quanto sia un elemento di punta. Purtroppo la macchina sembra in ritardo nella messa a punto. Con lui, una prima in F1, il “rookie” cinese Guanyu.

Haas – Dulcis in fundo, in casa Haas sono stati scaricati il pilota russo Mazepin ed il suo sponsor, anch’esso russo, a causa del conflitto russo-ucraino. Al suo posto torna in F1 il danese Kevin Magnussen che farà coppia con Mick Schumacher.

 

IL CALENDARIO – DATE E CIRCUITI

GP BAHRAIN (Sakhir) – 20 MARZO

Bahrain International Circuit – Sakhir – 5412 mt / 56 giri

 

GP ARABIA SAUDITA (Jeddah) – 27 MARZO

Jeddah Corniche Circuit – Jeddah – 6175 mt / 50 giri

 

GP AUSTRALIA (Melbourne) – 10 APRILE

Melbourne Grand Prix Circuit – Melbourne – 5303 mt / 58 giri

 

GP EMILIA ROMAGNA (Imola) – 24 APRILE

Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Imola – 4929 mt / 63 giri

 

GP MIAMI – 8 MAGGIO

Miami International Autodrome – Miami – 5410 mt / 57 giri

 

GP SPAGNA (Barcellona) – 22 MAGGIO

Circuito di Barcelona-Catalunya – Barcelona – 4655 mt / 66 giri

 

GP MONACO (Montecarlo) – 29 MAGGIO

Circuito di Monaco Montecarlo – Principato di Monaco – 3337 mt / 78 giri

 

GP AZERBAIJAN (Baku) – 12 GIUGNO

Circuito Baku City – Baku – 6003 mt / 51 giri

 

GP CANADA  (Montreal) – 19 GIUGNO

Circuito Gilles Villeneuve – Montréal – 4361 mt / 70 giri

 

GP GRAN BRETAGNA (Silverstone) – 3 LUGLIO

Circuito Silverstone – Silverstone – 5891 mt / 52 giri

 

GP AUSTRIA (Spielberg) – 10 LUGLIO

Red Bull Ring – Spielberg – 4326 mt / 71 giri

 

GP FRANCIA (24 LUGLIO)

Circuito Paul Ricard – Le Castellet – 5861 mt / 53 giri

 

GP UNGHERIA (Budapest) – 31 LUGLIO

Hungaroring – Budapest – 4381 mt / 70 giri

 

GP BELGIO – 28 AGOSTO

Circuito di Spa-Francorchamps – 7004 mt / 39 giri

 

GP OLANDA (Zandvoort) – 4 SETTEMBRE

Circuito Park Zandvoort – Zandvoort – 4307 mt / 0 giri

 

GP ITALIA (Monza) – 11 SETTEMBRE

Autodromo Nazionale Monza – Monza – 5793 mt / 53 giri

 

GP SINGAPORE (Singapore) – 2 OTTOBRE

Circuito Marina Bay Street  – Singapore – 5065 mt / 61 giri

 

GP GIAPPONE (Suzuka) – 9 OTTOBRE

Suzuka International Racing Course – Suzuka – 5807 mt / 53 giri

 

GP USA (Austin) – 23 OTTOBRE

Circuit of The Americas – Austin – 5513 mt / 56 giri

 

GP MESSICO (Città del Messico) – 30 OTTOBRE

Autodromo Hermanos Rodriguez – Citta’ del Messico – 4304 mt / 71 giri

 

GP BRASILE (San Paolo) – 13 NOVEMBRE

Autodromo Jose Carlos Pace – Interlagos – 4309 mt / 71 giri

 

GP ABU DHABI (Yas Marina) – 20 NOVEMBRE

Circuito Yas Marina – Abu Dhabi – 5554 mt / 58 giri

 

 

 

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