Motori

Vettel e la Ferrari, il GP d’Australia ai primi della classe

Al volante con Pino Asaro

Sebastian Vettel al volante della Ferrari

ANSA

L’Australia sembra porti bene a Sebastian Vettel. Il 4 volte Campione del Mondo non poteva iniziare nel migliore dei modi il 2018, con una vittoria ottenuta a denti stretti sul suo grande rivale, Hamilton.

Questa di Vettel è la terza vittoria in Australia, dopo quella del 2011 ottenuta al volante della Red Bull e dell’anno scorso con la Rossa. Lo stesso non si può dire di Hamilton che non sembra gradire il Circuito di Albert Park dove ha ottenuto la settima pole positions, un nuovo record, tra cui le ultime 5, ma con una sola vittoria nel paniere. E non si può non fare il punto sul tempo di qualifica di Hamilton che è riuscito a fermare il cronometro a più di 6 decimi sotto le due Ferrari suscitando qualche sospetto. Non che le Mercedes non fossero ancora le macchine da battere, ma il tempo stabilito da Hamilton in chiusura ha lasciato di stucco, e non poco, gli addetti ai lavori.

E grazie alla pole numero 73 Hamilton, con una partenza perfetta, ha preso il largo dalle due Ferrari di  Raikkonen e Vettel. Gara monotona dopo le prime battute, con qualche sorpasso a metà classifica. Al 18° Hamilton  e al 19° giro Raikkonen sono chiamati  a cambiare le gomme. A Vettel viene spalancata la porta e prende il comando delle ostilità.

Ma il momento clou della gara per Vettel e la Ferrari viene servito su un piatto d’argento, dal suo cliente di lusso, l’americana HAAS, con telaio italiano Dallara e motore Ferrari. La HAAS ha offerto un clamoroso assist quando entrambe le macchine al cambio delle gomme sono ripartite con i bulloni spanati dalla pistola pneumatica e costrette al ritiro malgrado fossero ottimamente piazzate nelle prime 6 posizioni.

Mentre Magnusson è riuscito ad abbandonare la macchina in una posizione fuori pista, lo stesso non è riuscito a Grosjean. Il francese si è fermato a bordo pista, con l’inevitabile entrata in gioco della Virtual Safety Car. Ed è in questa fase che Vettel ne ha approfittato per rientrare al 26° giro a cambiare le gomme, per ritornare in pista davanti ad Hamilton. Cosciente delle difficoltà di sorpasso in questo circuito semi cittadino, ad Hamilton non è rimasto altro che provarle tutte per riprendersi la testa. Alla fine ha capito che era meglio accontentarsi del secondo posto che rischiare di non finire la gara.

La 48ma vittoria

Alla grande gioia in casa Ferrari, grazie anche al terzo posto di Raikkonen, fa da contrasto in casa Mercedes, lo shock e  l’enorme delusione per una vittoria persa, a loro detta, per pura sfortuna o per colpa del computer il quale non avrebbe calcolato correttamente il distacco su Vettel al momento del cambio gomme. Hamilton non riusciva a darsi pace a fine gara, ma alla fine ha dovuto inchinarsi a Vettel, il vincitore con grande merito. Da parte sua Vettel è stato sincero nel dichiarare: «Ovviamente Lewis ha fatto un tempone ieri in qualifica meritando la pole. Oggi ha condotto benissimo la gara. Noi siamo stati un po’ fortunati, ma va bene così». Questa è stata la sua 48ma vittoria, il 100° podio nel suo 200° Gran Premio. Di che celebrare, per il trentenne campione tedesco!    

Hamilton, si consola convinto che la prima vittoria di questo 2018,  può già arrivare nella prossima nel Bahrain. Sa di avere una macchina che va come una scheggia. E non ha tutti i torti visto come le Frecce d’Argento si sono presentate in Australia. Nonostante l’incidente a Bottas in qualifica, che lo ha costretto a partire 15° per poi  finire ottavo, Hamilton ha detto: «Oggi sono stati bravi loro, però noi avevamo un miglior passo, e una macchina capace di pressare Vettel, ma alla fine ho preferito desistere visto le difficoltà di sorpasso. Un vero peccato per quell’errore dal box convinti di avere un comodo vantaggio su Vettel quando è uscita la Virtual Safety Car, ma ovviamente qualcosa non ha funzionato» ha concluso.

 

Il “ritorno” di Alonso

Al quarto posto uno splendido Ricciardo, che le ha provate tutte per finire sul podio, nonostante fosse partito ottavo. Al contrario del compagno Verstappen partito quarto e finito 6° dopo una guida garibaldina, suo marchio di commercio.

Al quinto posto, e ben ritrovato a lottare per posizioni che contanto, Fernando Alonso, al volante della McLaren spinta dal motore Renault. Al settimo posto il tedesco Hulkenberg il fantino della Renault, ottavo Bottas delal Mercedes, nono il belga Vandoorne al volante della seconda McLaren e decimo Sainz Renault a chiudere la classifica punti.

Interessante notare come 5 squadre siano finite nei primi dieci posti piazzando così entrambe le vetture nelle prime dieci posizioni. Un cenno di cronaca va al “nostro” Lance Stroll, finito 14mo senza lode né onore. Tempi duri saranno per lui in Williams, almeno per quel che si è visto nei test invernali e a Melbourne. Altro team in evidente calo la Force India finita appena fuori dai punti ma con una lunga stagione davanti. Ultimo commento va alla Sauber Alfa Romeo motorizzata Ferrari. Il rookie Leclerc, grande promessa, ha condotto una gara accorta ed è finito 13mo a pieni giri, mentre il compagno Eriksson non è andato oltre 5 giri per noie meccaniche.

Prossima appuntamento mondiale l’8 aprile, Circuito di Sakhir, nel Bahrain. Auguri, a tutti i fedeli lettori di questa rubrica, di una fervida Buona Pasqua.

 

CLASSIFICA PILOTI

S. Vettel (Ferrari) p. 25

L. Hamilton (Mercedes) p. 18

K. Raikkonen (Ferrari) p. 15

D. Ricciardo (Red Bull)  p. 12

F. Alonso (McLaren) p. 10

M. Verstappen (Red Bull) p. 8

N. Hulkenberg (Renault) p. 6

V. Bottas (Mercedes) p. 4

S. Vandoorne (McLaren) p. 2

C. Sainz (Renault) p. 1

 

CLASSIFICA COSTRUTTORI

Ferrari p. 40

Mercedes p. 22

Red Bull  p. 20

McLaren p. 12

Renault p. 7