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Sulla strada della Formula Uno

Sulla strada della Formula Uno
Photo: Foto cortesiaNicholas Latifi

Intervista a Nicholas Latifi, pilota d’origine italiana e … al nonno Isidoro!

Pino Asaro / p.asaro@lubital.ca

Di ritorno da Montecarlo, dove si è disputata l’ultima prova del Campionato FIA di F2, quarto evento in calendario di questa categoria, e prima di mettere piede a Montréal per il week-end della F1 abbiamo avuto il piacere di intrattenerci al telefono con il giovane pilota Nicholas Latifi.

Ma chi è, in effetti, Nicholas Latifi che, grazie alle sue tre vittorie, ad un terzo, un quarto e un sesto posto su 8 gare, ha fatto sventolare la bandiera canadese sul podio?

Nato a Montréal quasi 24 anni fa, si è trasferito con la famiglia a Toronto quando aveva appena 6 mesi. Il papà Michael Latifi e la mamma Marilena Russo, figlia di Isidoro Russo, sono oggi a capo del Gruppo Sofina Foods, colosso alimentare nord-americano e della Nidala, compagnia di investimenti. Michael Latifi ha acquisito anche il 10% del Gruppo McLaren, diventandone così il terzo maggiore azionista.

Nicholas ha iniziato a cimentarsi sui kart a 14 anni, forse un po’ tardi se consideriamo che Hamilton, ad esempio, ha iniziato a 5 anni, così come molti altri aspiranti ad una carriera in questo sport. A 18 anni, direttamente dal kart, fa il salto di categoria in F3 nel campionato italiano, dove ottiene la sua prima vittoria sul circuito di Vallelunga, dopo un secondo posto a Imola 15 giorni prima.

«La prima vittoria – afferma Nicholas – è sempre speciale, un feeling indescrivibile. Il fatto di avere fatto questo salto mi ha creato non pochi problemi di adattamento. In quel periodo mi sono battuto contro piloti che oggi sono già in F1 come Ocon e Stroll. Nei tre anni passati in F3 ho anche gareggiato nel Campionato Toyota Racing Series in Nuova Zelanda, ho fatto delle gare nella Porsche Carrera Cup, e nell’Europeo di Formula Renault 3.5 Series. Dal 2017 ho deciso di limitarmi alla GP2, ribattezzata F2. È da questa categoria – aggiunge – che oggi si accede alla F1, sempre che i risultati e soprattutto le condizioni economiche lo permettano».

Di fatto, già nel 2016 la Renault F1 nota il suo talento e lo mette sotto contratto per due anni come pilota di riserva. L’anno del decollo in F2 è il 2017 quando ottiene risultati interessanti, come la prima vittoria a Silverstone, nove podi e un quinto posto in classifica generale. Nel 2018 altra vittoria sulla leggendaria pista di Spa, nonostante un anno non felice per il team DAMS. Ciononostante, la Force India lo vuole come pilota di riserva, per poi passare, da quest’anno, agl’ordini della Williams, sempre come pilota di riserva e test driver.

«Con la Williams – spiega Nicholas – mi trovo molto bene, anche se la squadra quest’anno per ragioni di budget è molto in ritardo nello sviluppo della macchina. Quel che conta è che io possa continuare a progredire come pilota. A Barcellona nei recenti test sono andato molto bene. Il mio focus rimane vincere il campionato di F2 e poi alla fine tireremo le somme. Comunque vada sono convinto di arrivare un giorno in F1». Una cosa è certa, a Nicholas non mancano le doti per ambire ad una carriera in F1, di questo ne siamo convinti anche noi.

Ai nostri lettori, consigliamo di seguire Nicholas al volante della Williams, sia dal vivo o in televisione nella prima sessione di prove libere del GP del Canada in programma venerdi mattina.

 

«Andrà lontano»… parola di nonno Isidoro!

Tra i tifosi e gli estimatori di Nicholas ce n’è uno tutto speciale. Si tratta del nonno Isidoro Russo, il padre di Marilena, la mamma di Nicholas che, nonostante i suoi 89 anni, non perde occasione per seguire le evoluzioni del nipote.

Isidoro Russo

«Nicholas ha tanta voglia di andare lontano. A 23 anni ha anche molta esperienza perché ha iniziato presto presto a vincere con i kart. È un buon pilota – afferma – serio, molto concentrato, calmo e attento. Alcuni dicono che dovrebbe essere meno calmo. Ma io penso che va bene così. Certo nelle corse può sempre succedere qualcosa ma in genere sono problemi creati dagli altri, non da lui, e Nicholas ci si trova in mezzo suo malgrado. Per come vedo le cose penso che il prossimo anno possa fare il salto definitivo in F1, cosa che gli auguro con tutto il cuore. È chiaro che ci vuole anche un po’ di fortuna ma ha tutte le qualità per andare avanti».

Isidoro Russo è nato a Palazzo Adriano, in provincia di Palermo, «là dove – precisa – hanno girato il film “Nuovo Cinema Paradiso”. Sono arrivato a Montréal nel 1957. In Italia lavoravo con mio padre come commerciante e poi ho continuato a fare la stessa cosa lavorando nel settore dei formaggi e dell’alimentazione insieme a mio cognato Lino Saputo». Isidoro, infatti, ha sposato Nina, la sorella di Lino Saputo. Insieme hanno avuto tre figlie e nove nipoti, tra cui, appunto, Nicholas che speriamo presto di veder sfrecciare sui circuiti di F1.

Fabrizio Intravaia