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Gp del Canada: Hamilton, vittoria macchiata dalla penalità a Vettel

Gp del Canada: Hamilton, vittoria macchiata dalla penalità a Vettel
Photo: Foto Joey FrancoLa Ferrari di Vettel davanti a tutti. I giudici però hanno deciso diversamente

Al volante con Pino Asaro              p.asaro@lubital.ca

Se anche quando Vettel e la Ferrari tagliano per primi il traguardo e si vedono negare una vittoria in fondo strameritata, allora non ce più speranza per nessuno!

Hamilton ha vinto il 50° Gran Premio del Canada, salutato sul podio dai tantissimi fischi da parte della folla ovviamente ferrarista. La decisione di penalizzare Vettel di 5 secondi ha fatto la differenza nell’assegnare “a tavolino” la settima vittoria di Hamilton in Canada. Ragione della penalità: un “dritto” di Vettel al 48° giro, finito sull’erba in staccata alla terza e quarta variante. Nel rientrare in pista, secondo i commissari, il tedesco avrebbe bloccato Hamilton, costringendolo a frenare per non tamponare la Ferrari a pochi centimetri dal muro. «Dove diavolo dovevo andare? Non l’ho neanche visto», ha detto Vettel non appena informato via radio della penalità, tra l’altro imposta dopo oltre 5 giri.

Quindi, con meno di venti giri da fare, la vittoria è stata servita ad Hamilton su un piatto d’argento! E come se questo non bastasse, Vettel ha anche rischiato di perdere il secondo posto ai danni del compagno Leclerc, finito terzo con appena un secondo di distacco.

 

Decisione troppo severa

A nostro avviso, e sentite le tante campane nella sala stampa, la decisione presa dalla direzione di gara è stata giudicata molto severa. Non si può rovinare un finale di gara tra due grandi campioni in lotta fin dalla partenza per quel che è stato un semplice incidente di gara. Addirittura, in simili circonstanze, spesso tutto si risolve con un nulla di fatto a fine gara. Altro scenario, forse il più logico, concedere la posizione di testa ad Hamilton. Così avremmo comunque assistito ad un finale con delle possibili scintille tra i due campioni. Purtroppo siamo di fronte ad un altra vittoria di Hamilton e della Mercedes, con l’interesse per il Mondiale finito in un prato di ortiche.

Nella conferenza stampa iniziata stranamente senza il vincitore, Vettel ha così commentato il suo stato d’animo: «Siamo passati dall’euforia della pole position di sabato a vedersi negare una vittoria per una decisione incomprensibile. È vero che sono arrivato lungo, avevo perso il retrotreno, ma è anche vero che non volevo minimanente ostacolare Hamilton. Non sapevo neache dove si trovasse. Una volta sull’erba, non è stato facile rientrare senza toccare il muro. In quel momento mi sono accorto di Hamilton subito dietro. Non ho fatto niente per meritare la penalità! Avrete notato che molti spettatori la pensano come me. Dispiace per il team, i ragazzi hanno preparato una macchina fantastica e questa vittoria l’avrebbero meritata tutta». Hamilton è arrivato in sala stampa con venti minuti di ritardo e ha detto: «A nessuno piace vincere così, mi dispiace per Vettel, ma esistono delle regole, a volte non del tutto chiare. Spero che dal 2021 con i nuovi regolamenti, le macchine saranno più guidabili per noi piloti, con meno decisioni controverse. Ai fischi sono abituato, so benissimo di non piacere a tutti. A 34 anni grazie a questo mestiere ho girato il mondo, e una cosa ho imparato, di non leggere i giornali e di non dare retta alle chiacchere».

Binotto, il team principal della Ferrari ha reagito in questo modo: «Siamo tutti delusi dalla decisione. Meritiamo più rispetto. In passato sono state prese decisioni molto meno severe in simili circonstanze. Vettel ha dato il massimo e non ha cercato di ostacolare Hamilton intenzionalmente. Non ha avuto scelta nel rientrare in pista. Sebastian rimane il vincitore morale», ha concluso Binotto.

È lecito aspettarsi una durissima replica da parte dello stato maggiore delle “Rosse” anche se la decisione è inappellabile. Al quarto e quinto posto sono finiti rispettivamente Bottas e Verstappen, ad oltre 50 secondi di distacco. A più di un giro troviamo, nell’ordine: le due Renault di Ricciardo e Hulkenberg, l’altra Red Bull di Pierre Gasly, e un soprendente Lance Stroll partito dalla 17° posizione e finito nono. A chiudere la top ten Kvyat al volante della Toro Rosso.

Prossima gara, il 23 giugno, con il Gran Premio di Francia al Paul Ricard.

ORDINE D’ARRIVO

1) L. Hamilton (Mercedes)

2) S. Vettel (Ferrari)

3) C. Lecelrc (Ferrari)
4) V. Bottas (Mercedes)

5) M. Verstappen (Red Bull)

6) D. Ricciardo (Renault)

7) N. Hulkenberg (Renault)

8) P. Gasly (Red Bull)

9) L. Stroll (Racing Point)

10) D. Kvyat (Toro Rosso)

 

CLASSIFICA PILOTI

  1. Hamilton (Mercedes) 162
  2. Bottas (Mercedes) 133
  3. Vettel (Ferrari) 100
  4. Verstappen (Red Bull) 88
  5. Leclerc (Ferrari) 72
  6. Gasly (Red Bull) 36
  7. Sainz (McLaren) 18
  8. Magnussen ((Haas) 14
  9. Perez (Racing Point) 13
  10. Raikkonen (Alfa Romeo) 13

 

CLASSIFICA COSTRUTTORI

Mercedes 295

Ferrari 172

Red Bull 124

McLaren 30

Renault 28

Racing Point 19

Toro Rosso 17

Haas 16

Alfa Romeo 13

Williams 0