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17:56pm3 Luglio 2019 | mise à jour le: 3 Luglio 2019 à 17:56pmReading time: 4 minutes

GP d’Austria, vince Verstappen, Leclerc e la Ferrari recriminano per un altra sconfitta a tavolino

Al volante con Pino Asaro

p.asaro@lubital.ca

 

L’ottava prova di questo mondiale, ha visto trionfare l’olandese Verstappen e la Red Bull sul circuito di casa, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Stop alle otto vittorie consecutive fatte registrare dalla Mercedes, colpi di scena e tanto spettacolo come non si vedeva da parecchie gare. Altro dato importante, il ritorno al successo del motore Honda dopo un assenza che dura dal lontano 2006.

Ma veniamo ai fatti che hanno marcato il GP d’Austria come fu per il GP del Canada. Vittoria di Verstappen decisa dai giudici dopo tre ore e mezza di delibera. La differenza, alla fine delle ostilità, è che è stata la Ferrari a reclamare una penalità da assegnare a Verstappen per come si è consumato il sorpasso ai danni di Leclerc a due giri dal traguardo. Di fatto, la manovra del pilota della Red Bull è stata fin troppo aggressiva, arrivato lungo all’interno della curva tre, con l’inevitabile ruota a ruota con la Ferrari di Leclerc. Il pilota della Ferrari avrebbe potuto solamente chiudere la traiettoria con l’evidente risultato di una collisione. Manovra da parte di Verstappen vista e rivista quasi fosse il suo marchio di commercio. O passo o scasso. La solita irruenza che ha sempre impiegato pur di guadagnare una posizione. Già in passato è stato punito, e anche in questa occasione avrebbe dovuto essere sanzionato. Ma i giudici dopo avere ascoltato i due piloti e visto e rivisto le immagini da ogni possibile angolo e velocità hanno deciso per una semplice manovra agonisticamente al limite ma legale.

Vittoria dunque confermata a Verstappen che ha potuto festeggiare davanti agli oltre trentamila tifosi olandesi la sua sesta vittoria. Vittoria strameritata, dobbiamo ammetterlo, in quanto Max, partito malissimo dalla prima fila, si è ritrovato ottavo dopo il primo giro. Ma con grande determinazione e con grande spirito è riuscito alla fine ad avere ragione di un Leclerc in crisi con le gomme, ed il sorpasso a due giri dalla fine, era inevitabile. Onestamente, per i puristi della competizione, benvengano piloti come Verstappen.

Comunque sia andata, rimane l’amaro in bocca in casa Ferrari, per aver sprecato una vittoria in partenza quasi scontata. Specie dopo aver dominato le prove, ottenuta la pole con Leclerc e messo in fila le due Mercedes afflitte da problemi di assetto. Di fatto Leclerc ha condotto la gara dal primo giro, al “colpaccio” di Verstappen. Tutto sommato, per la Ferrari questo risultato sa tanto di beffa soprattutto dopo che Verstappen come Magnusson non si era ben allineato sulla griglia di partenza posizionando le ruote anteriori oltre la linea gialla. Per il danese, la penalità di 5 secondi non si è fatta attendere, per Verstappen invece, i giudici di gara hanno deciso di non applicare la penalty in quanto Verstappen in partenza è retrocesso all’ottavo posto, quindi non usufruendo di nessun vantaggio. Giudizio ridicolo, in quanto le leggi o i regolamenti dovrebbero essere uguali per tutti e quindi Verstappen doveva essere penalizzato come Magnusson. Ed è lecito chiedersi come mai, la Ferrari non abbia fatto ricorso durante la gara nel rispetto del regolamento, o pensava di avere la vittoria in tasca comunque.

Delle Mercedes ben poco da raccontare. Bottas è finito terzo e Hamilton solo quinto dietro a Vettel autore di una gara opaca ma con un finale arrembante coronato dal sorpasso su Hamilton all’ultimo giro. Al sesto ed ottavo posto la soprendente McLaren con Norris e Sainz Jr. con la seconda Red Bull di Gasley al settimo. A concludere la top ten, le due Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi.

Con il grande rammarico da parte della casa di Maranello per l’ennesima occasione persa si ritorna in pista, dal 12 al 14 per il GP della Gran Bretagna sul veloce circuito di Silverstone.

 

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