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15:11pm1 marzo 2022 | mise à jour le: 1 marzo 2022 à 15:11pmReading time: 3 minutes

Gli occhi del mondo puntati su Milano-Cortina

Gli occhi del mondo puntati su Milano-Cortina
Photo: iStockLo splendido scenario di Cortina D’Ampezzo e delle Dolomiti che ospiteranno, insieme a Milano, le Olimpiadi invernali del 2026

 La Lombardia, il Veneto e il Trentino e le Olimpiadi invernali 2026

(NoveColonneATG) Milano – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, accompagnato dal presidente del Coni Giovanni Malagò, dal Ceo di Milano-Cortina Vincenzo Novari, e dalla delegazione di atleti di ritorno dalle Olimpiadi di Pechino ha portato, lunedì 21 febbraio all’aeroporto di Malpensa, la bandiera olimpica con cui si sancisce il vero inizio dei Giochi Invernali 2026.

Dopo aver ringraziato gli atleti, “i veri interpreti di questo grandissimo evento”, il Governatore ha detto: “Ora abbiamo gli occhi del mondo puntati addosso, perciò dobbiamo lavorare sodo per centrare un traguardo storico. Sono sicuro che riusciremo a fare una grande Olimpiade: sarà anche un’Olimpiade nuova, che si svolgerà su due siti diversi, in Lombardia e in Veneto, e sarà sostenibile. È la prima volta nella storia, infatti – ha aggiunto – che i Giochi Olimpici Invernali vengono ospitati da due territori invece che in una città, come è sempre stato finora. Un’occasione unica dunque, per la Lombardia, per mostrare quanto siamo efficienti insieme e appassionati di sport e delle nostre due terre. Ciò significa affrettare la realizzazione delle opere, fondamentali per le competizioni e per il collegamento dei territori: quel che resterà – ha concluso il Governatore – saranno proprio le infrastrutture, una legacy fisica indispensabile e importante, in ottica di sviluppo turistico del nostro nord”.

Appuntamento all’Arena di Verona

“Quello che significhi una cerimonia di chiusura – ha detto da parte sua il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – è stato visto da tutti, in mondovisione. Uno spettacolo che tra quattro anni ospiteremo nella nostra Arena di Verona dove celebreremo i protagonisti delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi del 2026, i giochi invernali della sostenibilità ambientale, dell’inclusione e dell’integrazione delle persone. Oggi, che si fa sempre più netta la strada verso Milano Cortina 2026, il mio pensiero va ai giovani azzurri Paralimpici, che dal 4 al 13 marzo scenderanno in pista e sapranno distinguersi tra le nevi della Cina. Idealmente li immagino già gareggiare nelle nostre Dolomiti, pronti a regalare emozioni nella culla dello sport e delle discipline invernali”.

Lo sciatore Giacomo Bertagnolli sarà il portabandiera della squadra italiana paralimpica, composta da 32 atleti impegnati nel para ice hockey, sci alpino, sci nordico e snowboard. Tanti esordienti e un’età media più bassa rispetto alle precedenti edizioni.  “Quelli di Milano Cortina – ha aggiunto Zaia – saranno i Giochi Olimpici e Paralimpici di tutti e l’Arena di Verona sarà il palcoscenico dove celebreremo le abilità sportive, la determinazione, la voglia di vivere, il coraggio e la perseveranza. Valori che spero ispirino milioni di persone in tutto il mondo e facciano scattare la scintilla in molti giovani, affinché decidano di avvicinarsi allo sport per vincere i propri limiti, anche fisici”.

 Anche il Trentino protagonista

“Essere qui ad accogliere la bandiera olimpica – ha dichiarato a sua volta il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – è motivo di grande orgoglio in quanto i Giochi invernali del 2026 interesseranno anche il Trentino. Il nostro territorio – ha detto – diventerà teatro di competizioni adrenaliniche come lo sci nordico, il salto con gli sci e il pattinaggio velocità. Dobbiamo preparare una straordinaria edizione, per vivere al meglio una storica opportunità di crescita e nuovo sviluppo”.

 

 

 

 

 

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