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15:37pm18 agosto 2020 | mise à jour le: 18 agosto 2020 à 15:43pmReading time: 4 minutes

La cittadinanza. Quali sono i principi giuridici che ne regolano l’acquisto?

La cittadinanza. Quali sono i principi giuridici che ne regolano l’acquisto?
Photo: Foto F. IntravaiaSilvia Costantini

La Console Generale d’Italia risponde

La cittadinanza. Quali sono i principi giuridici che ne regolano l’acquisto? 

Questa settimana ripartiamo dal principio centrale della normativa italiana in materia di cittadinanza: lo ius sanguinis, per poi delineare il criterio dello ius soli e quello dello ius matrimonii.

Si tratta dei principi giuridici che regolano le vicende della cittadinanza dapprima durante la minore età e poi nell’età adulta. Come ricorderete nella scorsa rubrica abbiamo definito la cittadinanza e analizzato le nozioni di base, facendo un primo accenno alla vigente normativa: la legge 5 febbraio 1992, n. 91.

 

Cosa si intende per ius sanguinis?

Sinora tutte le leggi sulla cittadinanza italiana hanno continuato ad incardinarsi sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue), secondo cui la trasmissibilità della cittadinanza italiana avviene prioritariamente per discendenza ovvero per filiazione da padre o madre italiano/a. In virtù di questo principio è italiana/o sin dalla nascita la/il figlia/o di (almeno) un/a cittadino/a italiano/a.

 

Cos’è lo ius soli?

È un principio secondo il quale la cittadinanza di uno Stato è attribuita secondo il luogo di nascita di un individuo (diritto “del suolo”), a prescindere dalla cittadinanza di uno o entrambi i genitori. La cittadinanza di un determinato Paese si acquisisce quindi per il fatto stesso di essere nato/a sul territorio di quel Paese. Come avviene qui in Canada: chi nasce in territorio canadese è automaticamente cittadino/a canadese dalla nascita.

La legge italiana n. 91/1992 prevede solo una possibilità residuale di acquisto di cittadinanza secondo lo ius soli, nel caso cioè in cui si nasca sul territorio italiano da genitori apolidi o ignoti ovvero se non possano trasmettere la propria cittadinanza alla prole secondo la legge dello Stato al quale appartengono.

 

Lo ius sanguinis e lo ius soli sono compatibili? 

Questa è una domanda che ricorre spesso. Per rispondere ci è di ausilio un esempio concreto: quello del/la figlio/a di un/a cittadino/a italiano/a che nasce in Canada. Per il combinato disposto dei due regimi giuridici, quel/la bimbo/a sarà – alla nascita – sia cittadino/a italiano/a in virtù dello ius sanguinuis vigente in Italia, sia canadese sulla base dello ius soli vigente in Canada.

 

Come si acquista la cittadinanza italiana durante la minore età? 

In estrema sintesi la cittadinanza si può acquisire – nell’età compresa tra zero e 18 anni – per ius sanguinis nei seguenti casi:

 

1) per discendenza ovvero filiazione, sin dalla nascita, da madre o padre italiana/o;

2) a seguito di riconoscimento o dichiarazione giudiziale di filiazione;

3) per adozione;

4) per intervenuta naturalizzazione di un genitore.

 

Come si acquista la cittadinanza italiana durante l’età adulta? 

In età superiore ai 18 anni, la cittadinanza si può acquisire per discendenza (ius sanguinis), per matrimonio o unione civile (ius matrimonii) oppure per naturalizzazione. Nel caso dello ius matrimonii, la cittadinanza può essere concessa – trascorso un certo periodo di tempo – a uno/a straniero/a che sposa o si unisce civilmente a un/a nostro/a concittadino/a. Nel caso della naturalizzazione, la cittadinanza italiana può essere acquisita solo dopo un determinato numero di anni di residenza legale e ininterrotta sul territorio nazionale dello/a straniero/a.

La legge contempla anche altri casi di acquisto o concessione della cittadinanza che qui non verranno presi in esame in quanto esulano dall’interesse delle lettrici e dei lettori.

Nelle prossime rubriche, ci soffermeremo sull’acquisizione della cittadinanza per matrimonio o unione civile (ius matrimonii) e sul riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza (ius sanguinis).

Non tratteremo invece della naturalizzazione, visto che si tratta di un iter che riguarda prevalentemente stranieri/e attualmente residenti in Italia e come tale ha poca rilevanza ai nostri fini.

Continuate a seguirci e ad inviare quesiti sulle materie consolari di vostro interesse alla redazione del Corriere Italiano (fintravaia@metromedia.ca) che ce le farà pervenire. Saremo felici di occuparcene, una volta terminato questo ciclo sulla cittadinanza.

Con molti cordiali saluti,

La vostra Console Generale,

Silvia Costantini